Insieme per Dervio lista civica di minoranza del Comune di Dervio

Inaugurato il tratto Abbadia-Lecco del Sentiero del Viandante. Ora è possibile andare a piedi da Milano alla Svizzera.

Anche per il nostro territorio, il Sentiero del Viandante rappresenta una risorsa di grande attrattività per il segmento del turismo lento e del trekking, una fonte di richiamo che sarà ancor più evidente con l’arrivo dell’hestate. Negli anni scorsi le amministrazioni pubbliche, compreso il Comune di Dervio, hanno lavorato molto in questa direzione ed ora si raccolgono finalmente i risultati.
Dal centro di Milano fino alla Svizzera a piedi, percorrendo sempre in sicurezza e lontani dal traffico un itinerario affascinante lungo il Canale della Martesana, l’Adda, il Lago di Como e la valle Spluga fino al passo del San Bernardino. Ora è possibile farlo in totale sicurezza grazie all’apertura del nuovo tratto del Sentiero del Viandante da Lecco ad Abbadia Lariana. Un intervento di sistemazione che rende completamente percorribile agli appassionati di trekking l’intero cammino internazionale “Le Vie del Viandante” . Il percorso parte appunto dal capoluogo lombardo e si snoda attraverso la Valle Mesolcina, la Valchiavenna, il Lago di Como e il fiume Adda fino ad arrivare in Svizzera (San Bernardino).
“Le Vie del Viandante” rappresentano un grande itinerario internazionale di trekking: 220 km di sentieri di cui fanno parte, tra gli altri, la Via San Bernardino, la Via Francisca, la Via Spluga, la Via dei Monti Lariani, il Sentiero del Viandante, la Strada Regia e il Sentiero di Leonardo.
L’inaugurazione del tratto mancante Abbadia-Lecco è avvenuta il 18 maggio, all’inizio della stagione estiva, che permetterà di saggiare le potenzialità turistiche che il completamento del Sentiero potrà regalare al territorio.
L’intervento era atteso da tempo in quanto quest’ultimo tratto di strada era da anni non percorribile, e i lavori per rendere agibile di collegamento tra Lecco e Abbadia Lariana, lungo 7 km, sono stati finanziati dal programma di cooperazione transfrontaliera “Interreg Italia Svizzera”. I fondi sono serviti soprattutto per la messa in sicurezza della montagna, specie nella zona dei Torrioni di Abbadia dove il rischio frane è particolarmente alto: in quel punto è stato installato un sistema di reti paramassi e si è proceduto a interventi di disgaggio in parete. Anche se la curiosità più grande è stata per la scala che ad Abbadia consente di superare le gallerie della strada statale, e che da sempre rappresentava un ostacolo importante.
Per promuovere il Sentiero è stato predisposto il Passaporto del Viandante che sarà disponibile in tutti i punti di informazione, e potrà essere timbrato presso alcuni punti di passaggio sul Sentiero: ogni dieci timbri, uno zaino in regalo. L’iniziativa dovrebbe scattare tra giugno e luglio, il tempo di dotare tutti gli operatori del materiale necessario.

22 maggio 2021

IL NOSTRO NOTIZIARIO - N. 2 - APRILE 2021

E’ cambiato il mondo, non è cambiato niente.

Eccoci ritornare nelle case dei Derviesi con il nostro notiziario. Un anno segnato da un’emergenza sanitaria globale, che ci ha visti chiusi in casa per poterla sfuggire, poi illusi di averla superata, e infine con nuove restrizioni in attesa del liberatorio vaccino. Una pandemia che anche nella nostra comunità ha mietuto lutti, danneggiato l’economia e messo in apprensione tante famiglie per la salute dei propri cari. A causa di ciò che è successo possiamo certo dire che sia cambiato il mondo, e che tante cose forse non torneranno più come prima. Se invece fissiamo lo sguardo su ciò che avviene a livello di amministrazione locale, dobbiamo purtroppo rilevare come sia cambiato poco o nulla. L’informazione che ci arriva dal Comune è diventata ancor più smaccatamente di parte. Non c’è più neanche un notiziario comunale, ma mentre alcune notizie ci vengono propinate fino all’eccesso, per contro i Derviesi vengono tenuti all’oscuro su molti altri argomenti anche importanti. E così siamo stati noi a informare la popolazione dell’inaudita idea dei forni crematori, delle modifiche in sordina al PGT, dei ripetuti aumenti delle imposte locali e di tanti altri fatti destinati altrimenti a restare nel silenzio. La maggioranza ha dimostrato, se possibile, ancora meno rispetto per la democrazia e il nostro ruolo in Consiglio, e anche verso altre istituzioni. In questo notiziario troverete così anche stavolta un campionario esemplificativo di fatti, sempre tratti da delibere comunali, che sono stati ignorati dalla propaganda e che i cittadini quindi non conoscono. Cerchiamo così di esercitare, pur col poco spazio disponibile, la funzione di controllo che la legge ci affida: chiediamo solo di leggere con attenzione e di aprire gli occhi come hanno già fatto tanti altri Derviesi ormai disillusi. Perché la cura, in questo caso, è stata già inventata da tempo: si chiama democrazia…

28 aprile 2021

Nel bilancio 2021 del Comune di Dervio aumentano pesantemente imposte e tasse, soprattutto l’IMU

La Regione boccia i forni a Dervio: determinante l’impegno di gruppi e cittadini che con noi hanno creduto a questo risultato.

Il 23 aprile la Regione ha decretato di NON autorizzare la candidatura del Comune di Dervio a realizzare forni crematori presso il cimitero, autorizzando invece un nuovo forno a Chiari (BS) e il potenziamento di 7 impianti già esistenti. È una grande vittoria per il nostro paese ed è il risultato anche della proposta che abbiamo sottoposto alla Regione tempo fa e del supporto popolare alla petizione promossa dal nostro gruppo e sottoscritta da 1.167 cittadini, con la quale si era dichiarato contrario ai forni a Dervio almeno il 51,1% dei Derviesi (816 firme, e quindi la maggioranza dei 1596 votanti alle ultime elezioni comunali). Ringraziamo tutti coloro che hanno firmato dando una bella dimostrazione di democrazia, negata invece dal Comune che ha impedito anche la possibilità di indire un referendum per dare la parola ai cittadini.
Forti anche del grande appoggio popolare ricevuto dalla petizione avevamo contattato la Regione per illustrare i motivi che rendevano inadeguata la candidatura di Dervio a ospitare l’impianto. Avevamo spiegato tutte le perplessità relative alla segretezza nella quale sono state portate avanti le trattative con chi ha proposto il progetto, al mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale e dei cittadini e alla mancanza di molte informazioni, ma anche l’esistenza di elementi sensibili intorno al cimitero, quali numerose abitazioni e strutture pubbliche, la vicinanza dell’impianto di Albosaggia e, non ultima, la lacunosità della domanda presentata dal Comune.
Avevamo poi illustrato alla Regione un criterio matematico che potesse essere d’aiuto per la scelta della migliore collocazione di un crematorio sul territorio nelle province sprovviste di impianti, che considerava, per ogni Comune, la distanza dalle sedi candidatesi ad ospitare un impianto e il numero di cremazioni, ottenendo il totale annuo di chilometri da percorrere per effettuare le cremazioni di ogni Comune in ogni ipotetico impianto: più km. era necessario fare, più la struttura risultava periferica e quindi inadatta.
Era risultato evidente come l’ubicazione logisticamente migliore per un nuovo crematorio non sarebbe stata a Dervio, che anzi sotto il profilo delle distanze sarebbe stata addirittura la peggior scelta tra le candidature presentate.
La passione per il nostro paese ci ha spinto a dare questo nostro contributo, e fortunatamente la Regione ha poi confermato nei fatti le tesi della nostra articolata analisi, sostenuta con le firme della maggioranza dei Derviesi.
Anzi: dalle prime informazioni ricevute la Regione sarebbe andata oltre le nostre previsioni, autorizzando un solo nuovo impianto e 7 ampliamenti di forni esistenti, e quindi applicando una politica di buonsenso che vede la creazione di nuovi impianti solo in ampie zone non ancora servite (e la nostra è già abbondantemente servita da quelli di Albosaggia e Como) e potenziando quelli già esistenti. Quel buonsenso che invece la Giunta di Dervio e la sua maggioranza politica non hanno avuto inviando una candidatura che ha fatto perdere tempo e risorse al Comune di Dervio spaccando il paese con la maggioranza dei cittadini contraria ai forni sul nostro territorio.

23 aprile 2021

Nel bilancio 2021 del Comune di Dervio aumentano pesantemente imposte e tasse, soprattutto l’IMU

Nel bilancio 2021 del Comune di Dervio aumentano pesantemente imposte e tasse, soprattutto l’IMU

Il bilancio comunale 2021 della Giunta Cassinelli vede l’aumento del 23% degli introiti derivanti dall’IMU, pari a 200 mila euro in più a carico dei contribuenti. Un incremento mai visto prima per un’imposta già di per sè poco amata, e che colpirà tutti gli immobili, tranne le abitazioni principali, con l’aumento dell’aliquota dall’8,4 al 9,8 per mille. In un colpo solo Dervio passerà dall'essere uno dei comuni sul lago dove si pagava di meno, grazie alla gestione oculata delle passate amministrazioni, all'essere uno dei Comuni dove si paga di più. Di certo l’incremento non riguarderà solo le cosiddette “seconde case”: lo subiranno anche gli immobili commerciali e industriali (in un sistema economico già provato dall’emergenza covid) e tutte quelle case che, pur senza avere la qualifica di abitazione principale, sono abitate da famiglie comunque residenti o vengono affittate: interesserà quindi tantissime famiglie derviesi. Nel bilancio è previsto in aumento anche l’introito dell’imposta di soggiorno, mentre le entrate dei parcheggi sono aumentate grazie all’esplosione del numero di posti blu, diventati oltre 800 su tutto il territorio e per tutto l’anno. Nel 2020 anche i costi del servizio rifiuti erano aumentati del 14% (48 mila euro) rispetto all’anno precedente, anche a seguito di scelte della nuova amministrazione. Pur se in bolletta l’incremento è stato limitato al 2% da norme governative, il Comune incamera in altri modi la parte restante facendo comunque pagare l’aumento ai cittadini in altre forme...Clicca qui per continuare a leggere

20 aprile 2021

La maggioranza dei Derviesi dice NO AI FORNI. La nostra proposta alla Regione: la migliore ubicazione sarebbe in Brianza

La maggioranza dei Derviesi dice NO AI FORNI. La nostra proposta alla Regione: la migliore ubicazione sarebbe in Brianza

La petizione NO AI FORNI CREMATORI A DERVIO, promossa dal gruppo consiliare “Insieme per Dervio” in collaborazione con decine di cittadini, ha ricevuto finora 1.165 firme, di cui 815 di Derviesi e 350 di non residenti che trascorrono diversi mesi in paese. Il grande successo della petizione (in un periodo che non facilita certo la partecipazione dei cittadini) è certificato dall’adesione di oltre la metà dei votanti alle ultime elezioni (gli 815 Derviesi contrari ai crematori in paese rappresentano infatti già ora il 51,1% dei 1596 voti delle elezioni comunali del 2019) che significa come la maggioranza dei Derviesi sia contraria a questa ipotesi e supporti la nostra iniziativa di contrasto al progetto. Per comprendere il valore di questi numeri, basta pensare che a Cologno Monzese, dove la stessa proposta è stata avversata dalla popolazione, le firme sono state meno di 2 mila su 48 mila abitanti.

Ringraziamo tutti coloro che hanno firmato (anche per tanti altri che non ne hanno avuto la possibilità o non si sono voluti esporre) dando una bella dimostrazione di democrazia diretta, che viene invece negata proprio dall’istituzione comunale, che dovrebbe essere quella più vicina ai cittadini. Forti anche di questo grande appoggio popolare abbiamo contattato la Regione, che sta valutando l’eventuale autorizzazione al progetto, esponendo un’articolata analisi delle motivazioni che rendono inadeguata la candidatura del Comune di Dervio ad ospitare questo impianto.

Una scelta fatta in modo poco democratico
Non abbiamo volutamente considerato motivazioni di ordine politico, pur significative e già esposte in altre sedi, soprattutto riguardo la segretezza nella quale sono state portate avanti per mesi le trattative coi soggetti proponenti il progetto, il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale, di commissioni o consulte comunali e la tardiva o mancata comunicazione, da parte della Giunta, di molte informazioni richieste.

Le norme dicono NO in presenza di elementi sensibili
Dal punto di vista territoriale e paesaggistico abbiamo preso spunto da una delibera regionale, in vigore fino al 2015, che stabiliva che “la realizzazione di un nuovo impianto di cremazione non è ammessa in ambito urbano entro 500 m. da elementi sensibili (asili, ospedali, scuole, ecc.) o in presenza di altre fonti di emissioni inquinanti” e da una delibera del 2015, attualmente vigente, nella quale, pur senza un riferimento puntuale alla distanza minima, viene confermato che “non è ammessa la realizzazione di impianti in prossimità di elementi sensibili (strutture per l’infanzia, sanitarie, ecc.)”. La localizzazione di un tale impianto nel cimitero di Dervio, in un contesto fortemente urbanizzato, sembrerebbe quindi in palese contrasto coi principi affermati dalla Regione a tutela della salute: a Dervio, infatti, in prossimità del cimitero sono compresi, tra gli elementi sensibili, le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, l’asilo nido, l’oratorio, il cinema, il centro diurno per anziani, il parco giochi e numerosi edifici densamente abitati (solo nelle due vie che delimitano l’area cimiteriale risiede circa il 20% della popolazione del paese), nonché, quali elementi con presenza di altre fonti di emissioni inquinanti, alcuni stabilimenti industriali.

La distanza dagli impianti esistenti e dai Comuni serviti
La Regione stabilisce anche che “i criteri localizzativi per i nuovi impianti tengano in considerazione la distanza da impianti esistenti, la viabilità e le distanze ed i tempi di percorrenza adeguati”. ...Clicca qui per continuare a leggere

23 febbraio 2021

Il referendum sui forni crematori? E’ proprio il sindaco a non volerlo!

Il referendum sui forni crematori? E’ proprio il sindaco a non volerlo!

Sulla questione della proposta di referendum contro i forni crematori, il sindaco Cassinelli mette ancora una volta in mostra tutte le caratteristiche distintive della sua amministrazione:
1. l‘insofferenza e il poco rispetto per tutte le manifestazioni di democrazia popolare;
2. la non conoscenza o la mistificazione delle regole dell’istituzione di cui fa parte;
3. il continuo tentativo di mettere in cattiva luce l’operato di chi non la pensa come lui.

Il sindaco si è mai chiesto perché, nei 19 anni trascorsi dall’approvazione dello Statuto comunale, nessuno abbia mai chiesto di indire un referendum su temi locali? La risposta è semplice: perché in passato non c’erano mai state proposte così assurde e divisive per il paese come quella che ha fatto lui con i forni crematori…

Nonostante il suo ennesimo tentativo di fare polemiche, la richiesta di indire un referendum non l’ha fatta la minoranza (che non potrebbe nemmeno farla, perché un referendum lo può chiedere solo la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali, che noi non abbiamo, oppure il 15% dei cittadini, cioè 391 Derviesi); il referendum l’hanno per l’appunto chiesto dei cittadini, che pensano ed agiscono con la loro testa. E un sindaco dovrebbe rispondere innanzitutto ai cittadini, cosa che in questi due anni non ha ancora iniziato a fare.

Quanto al regolamento... Clicca qui per continuare a leggere

13 febbraio 2021

Sul PGT di Dervio il “salto della quaglia” della maggioranza

Sul PGT il “salto della quaglia” della maggioranza

Nel consiglio comunale di ieri la maggioranza ha messo in scena un’altra indegna pagina adottando una variante al PGT, il documento di programmazione urbanistica da cui dipendono gli interventi sul territorio, avviata senza alcun confronto democratico, con documenti pieni di errori tecnici e contraddizioni politiche, ma soprattutto con contenuti sui quali l’attuale maggioranza, in campagna elettorale, si era espressa molto negativamente, e che ora ha invece tranquillamente approvato dopo avere molto peggiorato, stando ai criteri che loro stessi avevano propagandato, i relativi contenuti.

Occorre dire che anche la passata amministrazione aveva avviato una variante al PGT, informando però per tempo i cittadini e con contenuti molto meno impattanti di quella adottata ieri, ma la nuova Giunta l’ha prima annullata per poi ripresentarla con norme più favorevoli ad alcuni privati (maggiori volumetrie e minori vincoli) e penalizzanti per gli interessi pubblici.

La variante, adottata in gran fretta dalla sola maggioranza, che ha pensato di liquidarla in Consiglio con poche parole, senza rispondere alle richieste della minoranza e senza nemmeno dare la parola al tecnico incaricato, non è stata discussa in 20 mesi da nessun organo di partecipazione dei cittadini (gli stessi consiglieri l’hanno ricevuta solo 4 giorni prima), e i passaggi con cui è stata impostata sono stati accuratamente nascosti ai Derviesi, limitando la pubblicità degli atti ai soli obblighi di legge: una circostanza che fa riflettere se confrontata con la propaganda che la Giunta ha riservato a iniziative di importanza molto minore.
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27 gennaio 2021

In arrivo il portaborse del sindaco

Sui forni crematori a Dervio vogliamo chiarezza!

Visto che da oltre un mese abbiamo chiesto informazioni sull’argomento, senza ricevere risposte, abbiamo presentato un’interrogazione urgente nel Consiglio Comunale del 28 novembre con delle richieste molto precise, sollecitate anche da tantissimi Derviesi. Il sindaco ha cercato di impedire che l’interrogazione venisse letta, e non ha comunque risposto con la precisa scelta politica di non parlare di questo argomento nella sede istituzionale più alta, che è quella del Consiglio Comunale. Invitiamo tutti i Derviesi a leggere l’interrogazione cliccando qui ed a leggere il nostro commento sulla vicenda, e li informiamo che, solo grazie al nostro intervento, il sindaco ha promesso che entro 5 giorni ci farà avere le risposte che i Derviesi attendono.

I documenti sui forni crematori contraddicono le dichiarazioni del sindaco: la progettazione è in corso per essere presentata entro fine anno?

Le dichiarazioni del sindaco Cassinelli sulla proposta di realizzare a Dervio dei forni crematori ci hanno ulteriormente sconcertato. Dopo aver preso atto dei commenti negativi di gran parte dei Derviesi, il sindaco ha diffuso video (anche sui canali istituzionali, approfittando della sua posizione) ed è intervenuto sulla stampa con affermazioni che non corrispondono a quanto riportano i documenti conservati in Comune, di cui la popolazione è stata tenuta all’oscuro fino all’intervento del gruppo consiliare di minoranza...
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28 novembre 2020

In arrivo il portaborse del sindaco

Diciamo no al portaborse del sindaco

Nel Consiglio Comunale del 20 novembre, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” si è astenuto sulla votazione del Piano per il diritto allo studio, in quanto il piano proposto quest’anno risulta molto simile a quello dello scorso anno, che a sua volta era la fotocopia di quello della passata amministrazione. Questo da una parte ci ha fatto piacere, perché se dopo due anni abbiamo ancora ritrovato in questo piano dei contenuti davvero molto simili significa che anche in questo settore la passata amministrazione non aveva lavorato poi così male, ma significa anche che non sono state proposte grandi novità, anche in considerazione del delicato periodo che stiamo vivendo e che soprattutto le scuole stanno subendo in maniera importante. Abbiamo poi votato a favore degli accordi di programma sovracomunali nei settori dei servizi sociali, mentre abbiamo espresso un voto nettamente contrario alla variazione di bilancio che destina risorse comunali (pari a 2.700 euro al mese) per la creazione di un "ufficio di staff" del sindaco, cioè un organo prettamente politico, solitamente presente in comuni di ben altre dimensioni, per il quale è prevista l’assunzione di un collaboratore scelto direttamente dal sindaco stesso, senza procedure di concorso, che verrà adibito a funzioni che abbiamo chiesto di conoscere ma che non ci sono state adeguatamente spiegate. Pensiamo che per il Comune di Dervio sia invece molto più importante ripristinare la figura del principale garante della legalità dell'azione amministrativa, cioè di un segretario comunale a tempo pieno, al quale invece la nuova amministrazione ha volutamente rinunciato subito dopo il suo insediamento, causando grossi problemi al funzionamento della macchina amministrativa che non potranno certo essere risolti dal "portaborse" del sindaco...
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21 novembre 2020

Il forno crematorio di Como

A Dervio i forni crematori per tutta la provincia?

Alcune persone ci hanno riferito informazioni certe su un progetto che la Giunta Cassinelli starebbe portando avanti da mesi, totalmente all'insaputa della popolazione, del consiglio comunale e di qualsiasi organo di partecipazione democratica.
Si tratta della costruzione a Dervio di una grande struttura per la cremazione dei defunti, dotata di più forni crematori, che verrebbe realizzata vicino al cimitero (espropriando terreni di proprietà privata) e servirebbe almeno tutta la provincia di Lecco, dove non esistono attualmente strutture simili, con la previsione di un numero annuale di cremazioni individuabile nell’ordine di grandezza delle migliaia, ed il possibile utilizzo dei forni anche per la cremazione di animali. L'intervento sarebbe stato proposto da un imprenditore immobiliare proveniente da fuori regione, con il quale il Comune potrebbe poi trovarsi, in un certo qual modo, "in società".
(nella foto l'impianto crematorio di Como) ... Clicca qui per continuare a leggere

21 ottobre 2020

INTERROGAZIONE 8: chi pagherà i danni causati durante le operazioni di pulizia del lago?

Insieme a decine di altri cittadini esterrefatti, abbiamo assistito alle operazioni per rimuovere i detriti legnosi che galleggiavano sulla superficie del lago a seguito delle ultime piogge. Un intervento che in passato è stato fatto decine di volte, nei tempi e nei modi più corretti, con ottimi risultati e senza arrecare ulteriori danni al territorio. Quello che è accaduto questa volta, con l’utilizzo di mezzi meccanici e senza alcuna particolare accortezza, ha invece determinato ingenti danni al patrimonio pubblico, rovinando la bella passeggiata del lungolago e anche alcune imbarcazioni di privati cittadini.
Nel Consiglio Comunale del 13 ottobre quindi abbiamo presentato la seguente interrogazione.
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13 ottobre 2020

A 500 giorni dall’alluvione di Dervio, i lavori non si vedono ancora

Lo scampato pericolo di sabato scorso, con la pioggia terminata appena in tempo per scongiurare l’esondazione del Varrone, ha riportato alla mente la disastrosa alluvione del 12 giugno 2019. Sono ormai trascorsi 500 giorni, ma una volta superata l’emergenza non è successo quasi nulla. I privati attendono ancora eventuali risarcimenti, le ultime ringhiere lungo il fiume sono state sostituite da poco, l’argine presso la foce è stato ulteriormente distrutto dalle acque, il letto del Varrone è ancora ingombro di sassi e ghiaia. In questi 500 giorni abbiamo sentito fiumi di parole, ma non è successo quasi nulla. Si evocano colpevoli, si lanciano allarmi, ma i lavori di ripristino, ormai davvero indispensabili, non si vedono ancora. Si danno colpe alla Regione, all’Enel, alla diga, ma i documenti ufficiali del Comune dicono anche altre cose. Più di un anno fa il Comune aveva ricevuto un contributo per rifare le ringhiere divelte dal fiume, eppure il progetto è stato approvato dalla Giunta solo nel gennaio 2020 e gli ultimi lavori erano ancora in corso in questi giorni. Per rifare l’argine presso la foce, il Comune ha speso 26 mila euro subito dopo l’alluvione, ma le opere realizzate hanno resistito pochi giorni, prima che il fiume lo distruggesse nuovamente (14 mesi fa) e che la piena della settimana scorsa si portasse via un altro bel pezzo di argine. I soldi per un secondo intervento, comprensivo anche del dragaggio di materiale dal letto del fiume, sono stati dati dalla Regione al Comune già da 6 mesi, il progetto è stato approvato ma i lavori per ricostruire l’argine e dragare l’alveo, a 500 giorni dall’alluvione del giugno 2019, non sono ancora stati avviati. Il tempo passa, ma i problemi restano da risolvere. ... Clicca qui per continuare a leggere

8 ottobre 2020

INTERROGAZIONE 7: riapertura al pubblico e ai volontari dei locali della Biblioteca

A Dervio siamo tornati a fare quasi tutto, con le dovute misure di sicurezza, ma non possiamo entrare in biblioteca come succede ormai in tutti gli altri comuni. La nostra interrogazione urgente ha chiesto alla Giunta Comunale di riaprire al più presto la biblioteca, ma purtroppo non abbiamo avuto risposta... Nel Consiglio Comunale del 29 settembre quindi abbiamo presentato la seguente interrogazione.
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29 settembre 2020

MOZIONE 4 - Ripristino fermata treno per studenti derviesi al Marco Polo di Colico

Nel Consiglio Comunale del 23 luglio, insieme alle mozioni sulla riqualificazione della piazza e dell'acciottolato di Corenno e a quella sulla realizzazione della struttura a servizio degli eventi al parco Boldona, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato una mozione per chiedere a Trenord il ripristino della fermata a Dervio del treno 2550 con arrivo a Colico alle 7.47 a beneficio degli studenti derviesi dell’IIS “Marco Polo” per far fronte alle misure di distanziamento sociale richieste dal periodo di emergenza sanitaria Covid-19. La mozione riguarda la situazione che a settembre si troveranno ad affrontare le 21 famiglie di Dervio (più 5 della Valvarrone) i cui figli frequentano le superiori al Marco Polo di Colico. A causa delle regole sul distanziamento sociale seguite all'emergenza sanitaria Covid-19, il bus (sostitutivo del treno) in partenza alle 7.36 da Dervio subirà probabilmente un dimezzamento della capienza, come al momento sembra previsto per tutti i mezzi del trasporto scolastico. I 26 studenti che salgono a Dervio si troverebbero quindi nell'impossibilità di salire su un bus dove sarebbero già presenti almeno una trentina di persone. Per evitare agli studenti di arrivare a Colico un'ora prima dell'inizio delle lezioni c'è una soluzione, che è quella di far fermare a Dervio il treno 2550 che arriva a Colico alle 7.47. ... Clicca qui per continuare a leggere

22 luglio 2020

MOZIONE 3 - Realizzazione casetta di supporto eventi presso il parco Boldona

Nel Consiglio Comunale del 23 luglio, insieme alle mozioni sulla riqualificazione della piazza e dell'acciottolato di Corenno e a quella sul ripristino della fermata del treno per gli studenti derviesi al Marco Polo di Colico, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato una mozione per chiedere a Trenord il ripristino della fermata a Dervio del treno 2550 con arrivo a Colico alle 7.47 a beneficio degli studenti derviesi dell’IIS “Marco Polo” per far fronte alle misure di distanziamento sociale richieste dal periodo di emergenza sanitaria Covid-19. La mozione chiede alla Giunta che il progetto definitivo per la realizzazione di una casetta polifunzionale di supporto agli eventi presso il parco Boldona, già pervenuto a questa Amministrazione nel corso del 2019 e finanziato nel bilancio di previsione dell’esercizio 2019, venga inserito nel bilancio di previsione dell’esercizio 2020, finanziandola con l’applicazione di una quota dell’avanzo di amministrazione maturato nell’esercizio 2019 e derivante dalla mancata esecuzione di tale opera, ovvero con altri fondi propri. L’intervento permetterebbe di riqualificare l’area manifestazioni all’interno del parco Boldona eliminando i due antiestetici e vetusti container presenti e sostituendoli con una funzionale struttura in muratura, in continuità con l’esistente struttura dei servizi pubblici, che potrà essere utilizzata per tutte le attività di supporto agli eventi organizzati dalle associazioni derviesi. ... Clicca qui per continuare a leggere

22 luglio 2020

MOZIONE 2 - Riqualificazione piazza e acciottolato di Corenno

Nel Consiglio Comunale del 23 luglio, insieme alle mozioni sul ripristino della fermata del treno per gli studenti derviesi al Marco Polo di Colico e a quella sulla realizzazione della struttura a servizio degli eventi al parco Boldona, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato una mozione per chiedere a Trenord il ripristino della fermata a Dervio del treno 2550 con arrivo a Colico alle 7.47 a beneficio degli studenti derviesi dell’IIS “Marco Polo” per far fronte alle misure di distanziamento sociale richieste dal periodo di emergenza sanitaria Covid-19. La mozione chiede alla Giunta che il progetto definitivo per la riqualificazione complessiva della piazza Garibaldi, delle vie IV Novembre e Pedrera e del parcheggio lungo via Badoglio a Corenno, già approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 53 del 01/07/2019 e finanziato interamente nel bilancio di previsione dell’esercizio 2019, venga inserito nel programma annuale delle opere pubbliche dell’annualità 2020 e nel bilancio di previsione dell’esercizio 2020, finanziandolo con l’applicazione di una quota dell’avanzo di amministrazione maturato nell’esercizio 2019 e derivante dalla mancata esecuzione di tale opera. L’intervento permetterebbe di riqualificare complessivamente l’acciottolato del borgo di Corenno, attualmente in cattivo stato di conservazione e in alcuni tratti mancante. ... Clicca qui per continuare a leggere

22 luglio 2020

I lavori della fibra ottica fermi da 12 mesi (di cui 7 per una delibera di Giunta)

Nel Consiglio Comunale del 10 giugno, insieme alle interrogazioni sulla quarantena dei vigili e a quella sulla situazione dei rimborsi per i danni dell’alluvione, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato un’interrogazione sui ritardi nei lavori per la posa della fibra ottica. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 erano stati avviati i lavori per la posa dei cavi della fibra ottica in rete sotterranea su gran parte del territorio comunale (circa una settantina tra vie e piazze) utilizzando cavidotti e infrastrutture di rete già esistenti o con nuovi scavi in sezione limitata, e in tale periodo i lavori sono stati monitorati con cadenza settimanale dall’Amministrazione Comunale portando al completamento di buona parte degli stessi. Per la conclusione dei lavori è necessario il posizionamento di un manufatto, una sorta di container, da cui possa diramarsi il “cavo principale” che alimenterà tutti i cavidotti e renderà effettivamente disponibile il servizio a beneficio della popolazione, e il 4 giugno 2019, nel passaggio di consegne al nuovo sindaco, era stata manifestata la necessità di individuare un’area per il posizionamento del container, preferibilmente presso l’area adiacente al cimitero che era già stata visionata in precedenza insieme ai responsabili di Open Fiber, il consorzio che ha in carico l’esecuzione dei lavori. Il 2 ottobre 2019 Open Fiber inviava all’Amministrazione Comunale una proposta di individuazione congiunta del punto in cui posizionare il container, con il testo della relativa delibera da approvare da parte della Giunta, e solo il 10 marzo 2020 la Giunta Comunale approvava, con un notevole ritardo, la delibera di concessione in comodato di un’area di 40 mq. attigua al cimitero ove posizionare il container come richiesto, sostituita poi il 15 maggio 2020 da una nuova delibera di Giunta, sempre per la concessione della stessa area. Risultano quindi trascorsi 12 mesi senza che questi lavori abbiano visto apprezzabili e concreti passi avanti ... Clicca qui per continuare a leggere

12 giugno 2020

Un anno dopo l’alluvione: ancora nessuna notizia sui rimborsi ai privati

Nel Consiglio Comunale del 10 giugno, insieme alle interrogazioni sulla quarantena dei vigili e a quella sui ritardi nei lavori per la fibra ottica, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato un’interrogazione sui rimborsi attesi da famiglie ed aziende derviesi per i danni causati dall’alluvione esattamente un anno fa.
Dato che il 12 giugno ricorre l’anniversario dell’alluvione che un anno fa colpì molto duramente il paese, considerato che il ricordo di questi eventi potrà essere l’occasione anche per sollecitare gli enti superiori a mantenere le promesse effettuate, nei giorni immediatamente successivi, relativamente ai rimborsi da corrispondere a famiglie ed imprese che avevano subito ingenti danni, abbiamo chiesto al Sindaco di conoscere quali attività siano state intraprese dall’Amministrazione Comunale di Dervio, nei confronti di tutti gli enti sovracomunali interessati, per sollecitare la corresponsione dei rimborsi spettanti a famiglie ed imprese derviesi per i danni subiti dall’alluvione del 2019, con quali tempistiche e modalità tali rimborsi verranno effettivamente corrisposti alle famiglie ed alle imprese derviesi che ne hanno diritto e, in subordine, qualora sia stato eventualmente già verificato che non ci saranno interventi da parte degli enti superiori, se l’Amministrazione Comunale intenda attivare qualche forma di rimborso per i danni subiti da famiglie ed imprese derviesi durante l’alluvione del 2019. La risposta del Sindaco è stata che la responsabilità è della Regione Lombardia, che non ha saputo finora rispondere se e quando arriveranno le risorse richieste.

12 giugno 2020

Lo scampato pericolo dei vigili al contagio da Covid: speriamo non succeda più

Nel Consiglio Comunale del 10 giugno, insieme alle interrogazioni sulla situazione dei rimborsi post alluvione e a quella sui ritardi nei lavori per la fibra ottica, il gruppo di minoranza “Insieme per Dervio” ha formulato un’interrogazione sulle procedure di protezione attuate per i dipendenti comunali contro i rischi di contagio da Corona Virus, in relazione ad un episodio del 7 maggio nel quale, come riportato dal comunicato della stessa polizia locale, 3 vigili si erano recati per dei rilievi presso l'abitazione di una persona per scoprire solo dopo che fosse sottoposta ad isolamento e sorveglianza domiciliare per il Corona Virus, circostanza che portava poi anche i tre vigili coinvolti ad essere posti in quarantena al proprio domicilio. Nell’interrogazione abbiamo manifestato la nostra solidarietà alle persone coinvolte. Ma ci siamo chiesti anche un’altra cosa: considerato che il Sindaco riceve quotidianamente dalle autorità sanitarie una relazione sull’andamento del Corona Virus con l’elenco nominativo delle persone contagiate, in quarantena o sottoposte a misure sanitarie restrittive, e che è il responsabile della Polizia Locale, gli abbiamo chiesto se dall’inizio dell’emergenza Corona Virus siano state adottate procedure tali da impedire ai vigili in servizio esterno ogni contatto non adeguatamente protetto con persone contagiate o in quarantena, e come venga verificata preventivamente l’identità delle persone che i dipendenti debbano incontrare nell’espletamento delle proprie funzioni e l’eventuale loro presenza nell’elenco delle persone contagiate, in quarantena o sottoposte ad altre misure sanitarie restrittive. Tali verifiche dovrebbero essere finalizzate ad evitare ogni contatto non adeguatamente protetto tra i dipendenti comunali e persone che possano eventualmente generare, anche involontariamente, un contagio ... Clicca qui per continuare a leggere

12 giugno 2020

Come per le ciliegie, una fake news tira l'altra...

Sulla vicenda della querela ricevuta, il sindaco manipola ancora una volta la realtà a proprio piacimento: non è vero che il giudice abbia risposto che “il fatto non sussiste”: il fatto c’è stato e nemmeno il giudice ha detto il contrario. Chi aveva visto la foto pubblicata dal sindaco aveva immediatamente capito come non si trattasse affatto dell’ufficio in Municipio che avevo appena lasciato, ma di un altro ufficio dove c’erano in bella mostra degli oggetti presi dagli armadi e buttati volutamente in disordine, e quindi come tutta la vicenda fosse una messinscena, risultata purtroppo la prima di una lunga serie. Si tratta quindi di una mistificazione della realtà con intenzioni diffamatorie, anche se dal punto di vista penale non è risultata sanzionabile. La querela è l’unica possibilità concessa dalla legge per cercare di difendersi dalle diffamazioni ricevute, una reazione a cui siamo costretti dalle continue provocazioni che partono in modo gratuito dal sindaco, come mai era accaduto in passato. Ma non potrebbe semplicemente amministrare il paese come ha fatto chiunque l’abbia preceduto? E’ facilmente dimostrabile come ci siamo sempre e soltanto limitati a rispondere alle provocazioni ricevute (e neanche a tutte!), e non il contrario. Una cosa ben diversa è invece il diritto di stimolare e criticare l’azione amministrativa quando riteniamo che possa essere migliorata, un diritto che continueremo ad esercitare in quanto viviamo fortunatamente in una democrazia. E’ un diritto che da sempre è prerogativa delle minoranze ma che evidentemente ora dà fastidio, e contro il quale vengono usati argomenti che non c’entrano nulla con le questioni che solleviamo di volta in volta, ma servono solo a cercare di offenderci, screditarci ed intimidirci, nella speranza (vana) di metterci a tacere. E’ vietato disturbare il manovratore è un ordine che deve andare bene solo nei confronti di chi guida un autobus ... Clicca qui per continuare a leggere

6 giugno 2020

La nostra risposta alla lettera aperta dell'ex sindaco Macchi

La lettera aperta dell’ex sindaco Macchi a sostegno dell’Amministrazione Cassinelli solleva una questione reale, relativa ai problemi riscontrati nell’azione della nuova Amministrazione Comunale di Dervio, ma parte da un’analisi francamente lontana dalla realtà. Se la maggioranza è in difficoltà nel portare avanti la propria attività non è certo per colpa della minoranza, che non avrebbe nemmeno i numeri per impedirglielo. E questo un ex sindaco come Macchi lo sa sicuramente. E’ facilmente dimostrabile come non esista un solo atto comunale la cui esecuzione sia stata finora impedita o ostacolata dalla minoranza, che ha semplicemente sollevato, in sedi opportune come il Consiglio Comunale, alcune perplessità o critiche in maniera assolutamente legittima, come in democrazia è permesso fortunatamente di fare e come è sempre successo anche nel Consiglio Comunale di Dervio (e da parte di altre minoranze del passato con toni decisamente più accesi). Quando ha voluto, la maggioranza ha esercitato la propria legittima forza numerica per portare avanti le proprie idee, mentre quando ha accettato qualche suggerimento ha dimostrato come anche le nostre proposte fossero costruttive e meritevoli di accoglimento. Se la maggioranza non riesce a portare a termine qualche attività dovrebbe piuttosto ricercarne il motivo nella propria capacità o esperienza, in alcuni errori che ha commesso e a cui ha dovuto successivamente porre riparo, oppure nel fatto di voler portare avanti alcune iniziative senza aver preliminarmente verificato a fondo l’incidenza di leggi e regolamenti. ... Clicca qui per continuare a leggere

4 giugno 2020

Via Don Penati diventa a senso unico per ospitare altri posti blu

Nella rivoluzione che ha trasformato in parcheggi a pagamento oltre il 90% dei posti auto del paese, la nuova Giunta di Dervio ha deliberato che la via Don Penati ospiti sulla carreggiata altri 25 nuovi parcheggi blu nel tratto compreso tra l’incrocio col Viale degli Alpini e il ponte. La strada è diventata quindi a senso unico, visto che la carreggiata è stata occupata per metà dai nuovi posti auto. Con le aggiunte degli ultimi giorni i parcheggi a pagamento superano così la stratosferica cifra di 800 posti, a fronte di poche decine di posti liberi. La scelta che ha portato all’istituzione del senso unico in via Don Penati risulta francamente incomprensibile per il centinaio di residenti e per tutti coloro che dispongono di accessi sulla strada, che potranno entrare nelle proprie abitazioni solo compiendo il chilometrico giro del lungolago (col rischio poi di incrociare i camion in via Fermi) o, peggio, passando dalla provinciale 72, con un aggravio di tempi, costi, traffico e inquinamento. Il tutto solo per assecondare la volontà della Giunta di disporre di nuovi posti auto a pagamento che verranno usati pressoché soltanto nei weekend estivi (chi abita in zona sa bene che la piazza del mercato è quasi completamente libera per almeno 9 mesi all’anno) ma che costringeranno a compiere un lungo giro ogni giorno dell’anno, visto che i parcheggi blu sono diventati permanenti, con costi valutabili in diverse decine di euro all’anno solo di benzina... Clicca qui per continuare a leggere

2 giugno 2020

Dal 1° giugno tutti i parcheggi a pagamento: i tanti errori di questa scelta

Anche sui parcheggi a pagamento emerge quello che ormai è il “marchio di fabbrica” della nuova Giunta: grande confusione (finora già 3 delibere per aggiornare ripetutamente l’elenco dei parcheggi blu), nessun esame delle proposte nelle tanto sbandierate consulte e commissioni comunali e un colpevole ritardo nella comunicazione ai cittadini, che solo da pochi giorni iniziano a intuire la rivoluzione che li attende, senza essere stati informati di tutte le vie dove i parcheggi diventano a pagamento (ma si fa prima a dire che saranno quasi tutti quelli esistenti, visto che dagli “storici” 262 posti del lungolago si passa ad almeno 758 in tutto il paese) e che difficilmente riusciranno tutti ad ottenere entro il 31 maggio i necessari pass. In molti, quindi, saranno costretti nei primi giorni a pagare la sosta (aumentata anch’essa a 1,50 euro all’ora) per un “diritto” già compreso nel pass che poi comunque pagheranno. Per i Derviesi si tratterà di una nuova tassa annuale (istituita in un periodo davvero poco indicato a causa dell’emergenza in atto), perché i posti auto saranno gli stessi di prima; quando residenti e villeggianti avranno il pass parcheggeranno dove l’hanno sempre fatto, e i posti, a differenza di quanto crede qualcuno, mancheranno dove sono sempre mancati; anzi: in alcune zone potrebbero ulteriormente diminuire... Clicca qui per continuare a leggere

28 maggio 2020

Un Consiglio d'urgenza per sanare l'errore sul bilancio

Sabato 9 maggio il Sindaco di Dervio è stato costretto a convocare d’urgenza un nuovo consiglio comunale per approvare il bilancio di previsione (l’atto più importante dell’anno, da cui discendono tutte le attività amministrative) per sanare l’errore commesso nella seduta dell’11 aprile. In tale occasione il bilancio non era stato messo in votazione e la riconvocazione del Consiglio, come recita la nuova delibera, è stata necessaria per eliminare potenziali controversie che avrebbero potuto verificarsi. Un problema formale che rischiava di diventare sostanziale nel momento in cui qualsiasi soggetto interessato da provvedimenti comunali conseguenti avrebbe potuto fare ricorso, in quanto tali atti sarebbero stati assunti sulla base di un bilancio di previsione non approvato. L’errore ha provocato comunque problemi a catena alla macchina comunale, che dovrà probabilmente riadottare i provvedimenti già assunti (dalla mancata approvazione del bilancio dell’11 aprile ce ne sono stati almeno 35). Al di là dell’errore commesso, di per sé grave e che in passato non era comunque mai successo, la situazione ha fatto emergere ulteriori problematicità. Il Consiglio Comunale è infatti stato convocato il giorno prima per il giorno dopo, attraverso l’invio di una mail ai consiglieri senza alcun avviso di avvenuta ricezione o di consegna... Clicca qui per continuare a leggere

11 maggio 2020

Corenno: il Consiglio approva un assurdo ticket!

Corenno: un ticket che potrebbe non pagare nessuno, ma che costerà caro ai Derviesi!
Il consiglio comunale convocato il sabato di Pasqua ha approvato l’istituzione del ticket per accedere a Corenno, con un grande pasticcio che espone il Comune al rischio di ricorsi. Le autorizzazioni per qualsiasi iniziativa a Corenno vengono lasciate a sindaco e vicesindaco, che potranno decidere in modo discrezionale chi possa effettuare una qualsiasi attività, se debba avvenire a pagamento e per quale importo. In un’altra delibera, questa volta della Giunta, c’è una frase che affossa qualsiasi velleità del ticket: “verranno esentati tutti coloro che, per recarsi in luoghi pubblici o privati, debbano necessariamente attraversare Corenno”. Ma chi mai attraverserà Corenno per motivi diversi da quello di recarsi in luoghi pubblici o privati? Ovviamente nessuno, perché in qualsiasi posto del mondo si va per accedere a luoghi pubblici o privati. E quindi chi dovrebbe pagare il ticket, secondo le regole fissate dal Comune stesso? Nessuno! Clicca qui per continuare a leggere

13 aprile 2020

Emendamenti al bilancio per superare l'emergenza

Tra gli emendamenti al bilancio di previsione del Comune per il 2020 abbiamo proposto anche diverse iniziative per aiutare a superare la crisi indotta dall'emergenza sanitaria del Coronavirus (qui l'estratto con queste proposte) con la creazione di un Fondo di solidarietà “Dervio oltre l’emergenza” con diverse misure per sostenere famiglie ed imprese in questo periodo di crisi tra cui: servizio estivo di recupero scolastico per gli studenti in difficoltà segnalati dalle scuole, gestito per fasce d’età da insegnanti qualificati; incremento servizi a domicilio per anziani o persone in situazioni di fragilità, attraverso associazioni di volontariato o col potenziamento della convenzione con “La Sosta”; costituzione di un magazzino di attrezzature per emergenze sanitarie o di altro tipo (ad esempio DPI, mascherine, ecc.) da assegnare alla Protezione Civile comunale e ai soggetti più esposti o fragili; realizzazione di un'infrastruttura di rete a servizio delle emergenze per poter effettuare dal municipio incontri in video conferenza e distribuire servizi alla popolazione; contributo di sostegno alle attività economiche che siano state danneggiate dall’emergenza sanitaria in corso o che abbiano volontariamente operato la chiusura per favorire una minore diffusione del virus.

Nel Consiglio Comunale dell'11 aprile gli emendamenti sono stati tutti respinti dalla maggioranza

23 marzo 2020

Emendamenti al bilancio comunale di previsione 2020

In vista dell'approvazione del bilancio di previsione del Comune per il 2020, come previsto dal Regolamento Comunale di Contabilità abbiamo proposto numerosi emendamenti (qui il documento completo) allo scopo di migliorare in modo costruttivo i contenuti del bilancio stesso. Le nostre proposte riguardano l'inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche della riqualificazione della piazza e delle vie di Corenno, la sistemazione del secondo piano della biblioteca e la riqualificazione della palestra comunale; la creazione di un Fondo di solidarietà “Dervio oltre l’emergenza” con diverse misure per sostenere famiglie ed imprese in questo periodo di crisi; la realizzazione di nuove tubazioni delle acque bianche in via Folla; l'acquisto di un nuovo impianto microfonico e di registrazione per la sala consiliare; iniziative contro la ludopatia e per il gemellaggio con Rousinov; l'eliminazione del ticket per l'accesso a Corenno e l'incremento della presenza del segretario comunale. <

Nel Consiglio Comunale dell'11 aprile gli emendamenti sono stati tutti respinti dalla maggioranza

23 marzo 2020

Le polemiche pretestuose del Sindaco sulla droga

Il sindaco non ha perso una nuova occasione per accusare gratuitamente e immotivatamente la passata amministrazione, strumentalizzando anche il problema dello spaccio di droga sul territorio e approfittando del momento di notorietà mediatica conseguente a una recente operazione delle forze dell’ordine. In particolare, è molto grave l’esternazione di Cassinelli secondo cui “gli ex amministratori e in particolare l’ex sindaco affermavano che non vi era alcun problema”. Davvero non capiamo come possa dire una cosa così grave quanto immotivata. La passata amministrazione non solo non ha mai negato il problema, ma si è impegnata con le forze dell’ordine per cercare di risolverlo, almeno quanto l’amministrazione attuale, con la sola differenza di non aver attinto a piene mani al supporto della propaganda mediatica alla quale questi ultimi mesi ci hanno abituato. Clicca qui per continuare a leggere

3 febbraio 2020

L'ASSURDO TICKET PER ENTRARE A CORENNO

La proposta di ticket per accedere a Corenno trova contrari allo stesso modo turisti e Derviesi, tanto che una petizione spontanea di un gruppo di residenti (che si può trovare sul sito www.change.org) è stata sottoscritta in pochi giorni da centinaia di persone. Il ticket è stato proposto dalla Giunta contro le norme del buon senso, stabilendone già la data di avvio e acquistando la casetta per la biglietteria prima di discutere il regolamento che dovrebbe disciplinarne la riscossione, che non è ancora passato in Consiglio Comunale, nelle commissioni consiliari o nelle consulte, nonostante le richieste in tal senso. Sarebbe stato più corretto discuterne nelle sedi istituzionali prima di annunciarlo alla stampa, ma il metodo utilizzato sembra più orientato a farsi pubblicità, come è successo per altre iniziative della nuova amministrazione. In questo articolo spieghiamo alcuni dei motivi per cui è una scelta sbagliata.

20 gennaio 2020

IL NOSTRO NOTIZIARIO - N. 1 - GENNAIO 2020

Il notiziario comunale DervioInforma ha ripreso le pubblicazioni dopo 7 mesi con la nuova amministrazione. Con più pagine rispetto al passato (ma per metà riempite di immagini), non più stampato su carta riciclata e più costoso per le casse comunali, ma per la prima volta in 29 anni, per scelta della nuova Giunta, senza la voce della minoranza (che in Consiglio rappresenta il 41% dei Derviesi). Visto che la maggioranza monopolizza già l’informazione comunale, tale decisione non fa che confermare il concetto di “democrazia” della nuova amministrazione (già testimoniato da numerosi episodi) e costringe il gruppo di minoranza a pubblicare un proprio foglio, autofinanziato, per farvi arrivare anche la nostra voce. Ma sul nuovo DervioInforma, nel quale gran parte dei contenuti non sono stati neppure condivisi con la redazione del notiziario, non troverete nemmeno… le notizie, o almeno molte di esse: potrebbe apparire strano, perché la presenza mediatica dell’amministrazione è sovrabbondante, sulla stampa, sui cellulari, sui social network e sul notiziario, ma riguarda solo alcune attività comunali. Mentre su certi argomenti l’informazione è ossessiva e sconfina nella propaganda, su altri, invece, il silenzio è totale, come se certe notizie non debbano essere portate a conoscenza dei cittadini. Di tutti i fatti che vi raccontiamo qui,tratti da documenti pubblici, troverete infatti poche tracce su DervioInforma, sui giornali e nei comunicati dell’amministrazione. Lasciamo a voi (e)lettori il piacere di scoprire il perché…

18 gennaio 2020

Le polemiche pretestuose del Sindaco sull'acqua

Anche sulla questione acqua il sindaco Cassinelli, pur avendo altri argomenti a disposizione, ha voluto tirare in ballo la passata amministrazione finendo per dire delle cose non vere. Il sindaco afferma che le ultime analisi effettuate dal Comune sulle fontane della Sedeia e di via Valvarrone risalirebbero al 2010. È falso, visto che poi cita analisi del 2016. Ma allora perché dirlo? Dice anche che il Comune non ha effettuato impegni di spesa per analisi dopo il 2010: ma per forza, dal 2010 è subentrata nella gestione dell’acquedotto la società intercomunale Lario Reti, che ha effettuato periodicamente e gratuitamente le analisi sull’acquedotto comunale ma anche, su richiesta della precedente amministrazione, su fontane alimentate da altre sorgenti. Clicca qui per continuare a leggere

7 settembre 2019

MOZIONE 1 - apertura parcheggio area via Foppa

Abbiamo presentato in Consiglio Comunale una mozione per chiedere che venga allestito e reso fruibile nel tempo più breve possibile, anche in forma provvisoria entro l’estate, un parcheggio per auto nell’area che RFI spa (Rete Ferroviaria Italiana) ha concesso in comodato gratuito al Comune di Dervio con la proposta di contratto ricevuta in data 12.04.2019 ed approvata con delibera di Giunta n. 43 del 17.05.2019, in considerazione del fatto che tale area permetterebbe la sosta a diverse decine di auto con importanti benefici per la zona della Foppa, molto utilizzata in estate per la balneazione, ma anche per il centro paese, distante poche decine di metri e raggiungibile attraverso il sottopassaggio pedonale ubicato sotto la ferrovia.

L'Amministrazione non ha ritenuto di non approvare la nostra proposta. L'area non è stata ancora resa fruibile.

22 luglio 2019

INTERROGAZIONE 3 - chiusura piscina ”Oasi del Viandante”

Abbiamo presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale all’Assessore al Turismo per chiedere quali azioni si intendono intraprendere presso la proprietà per favorire nei tempi più rapidi possibili, stante la stagione turistica ed estiva già iniziata, la riapertura della piscina pubblica presso l’”Oasi del Viandante”, che ha sempre funzionato nel periodo estivo, e che in virtù di una convenzione con il Comune ha sempre permesso la fruizione ai Derviesi a tariffe scontate rispetto ai non residenti, e che quest’anno la struttura risulta chiusa, determinando un impoverimento dei servizi offerti ai turisti ma anche ai Derviesi, e verificato inoltre che l’area circostante, convenzionata di uso pubblico, è comunque attualmente in uno stato di cattiva manutenzione, e che per tutti questi motivi l’immagine turistica del nostro territorio ne risente in modo molto negativo.

La piscina non ha più riaperto.

1 luglio 2019

INTERROGAZIONE 2 - pulizia delle spiagge

Abbiamo presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale all’Assessore all'Ecologia per chiedere con quali modalità e tempistiche si intenda procedere alla pulizia da materiale legnoso e rifiuti delle spiagge sul territorio comunale, che da fine maggio a più riprese il territorio comunale è stato interessato da precipitazioni meteoriche che hanno portato all’ingrossarsi dei fiumi con conseguente riversamento di materiale legnoso e rifiuti vari sulle spiagge comunali, e che tale materiale ad oggi giace ancora in buona parte sulle spiagge arrecando un danno all’immagine turistica del territorio e impedendo la fruizione ordinata e sicura delle spiagge ai bagnanti.

La richiesta è stata accolta e la pulizia delle spiagge è stata successivamente effettuata in data 7 luglio.

1 luglio 2019

INTERROGAZIONE 1 - pasti a domicilio agli anziani

Abbiamo presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale all’Assessore ai Servizi Sociali per chiedere in quale modo, verificato che nel corso della precedente settimana la gestione della Fondazione Paruzzi avrebbe manifestato l’intenzione di recedere dalla gestione del servizio di consegna pasti agli anziani, si intendesse procedere per la gestione quotidiana di tale indispensabile servizio per la popolazione anziana.

Ci è stato risposto che sarebbe stato fatto un appalto per assegnare tale servizi ad un nuovo soggetto. Tale appalto non è stato poi effettuato ma si è proceduto ad una serie di proroghe temporanee dell'incarico di consegna dei pasti tramite una cooperativa.

1 luglio 2019

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